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i86 FARTE PRIMA sossopra, a gambe riverse nel fondo l’attuffò, di maniera che l'ardito giovine a mal grado che n’avesse, perdette le staffe e la sella, ma non lasciò già mai il freno. E cosi col cavallo a mano rivenne sovra acqua. A questo spaventoso e pieno di com¬ passione spettacolo tutti quelli che erano sul ponte e per le rive cominciarono a gridare: — Aita, aita! — 11 giovine non si perdendo punto d’animo, come fu sovra acqua, veduto il mani¬ festissimo e periglioso suo caso, gettata via la cappa e rimaso in saio, abbandonò il freno del cavallo e quello lasciò andare a be¬ neficio di natura ove voleva, ed egli attese a la meglio che puoté a notare, e ancora che gravato fosse dal saio e avesse la spada a lato, nondimeno s'aiutava quanto poteva di vincere nòtando la forza de l’acqua. Navi quivi alora non erano né persona vi fu che si rischiasse di mettersi dentro il fiume per aiutarlo. Solamente gli era con le voci e gridi sporto di parole soccorso. Le donne piangendo e di paura tremando, gridavano misericordia e stavano tutte spaventate aspettando il fine di cosi temerario e periglioso atto. Ed altresì la rigida e dispietata donna, nel cui petto non era per avanti potuto entrar scintilla di pietà, a si or¬ rendo e mortai caso alquanto intenerita e de l’amante divenuta pietosa, più che l'altre di calde e vere lagrime tutta bagnata, quanto più poteva gridava: — Aita, aita! — e pregava questi e quelli che al giovine dessero soccorso. Ma come ho detto, nes¬ suno ardiva mettere la vita per altrui a sbaraglio. 11 giovine che benissimo sapeva notare ed era ne Tacque assai pratico come deverebbe ogni soldato essere, quando vide che la sua donna amaramente piangeva e che di lui calendole mostrava aver com¬ passione, si tenne ottimamente appagato di quanto per lei aveva fatto già mai, e tanta dolcezza senti ne l’animo e tanto accre¬ scersi le forze che impossibile gli pareva che più potesse peri¬ colare. Il perché animosamente nòtando e destramente rom¬ pendo il fiero corso de Tacque, andava tuttavia acquistando ca¬ mino e verso un buon guado riducendosi. E quantunque carco di panni fosse e con la spada a lato, che tutte erano cose che stranamente l’impedivano e a basso il tiravano, nondimeno tanto si seppe schermire e si bene s’aiutò che pervenne al guado e