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NOVELLA XLVII e insieme con gli altri capitani dimorava a la diffesa de la città contra i nemici di Cesare. Quivi dimorando e spesso per la città per via di diporto ora a piè ed ora a cavallo andando, avvenne che un giorno egli s’incontrò in una gentildonna assai bella, la quale mirabilmente gli piacque e di cosi fatta maniera gli entrò nel core che a lui pareva non aver mai più veduta n,é cosi bella né cosi leggiadra donna. E non avendo riguardo che era su l’arine, con il campo dei nemici non molto lontano che ogni di correvano fin a le porte de la città, e che egli era capitano di soldati a cui non sta bene la fierezza de l'arme ed il rigore de la milizia effeminare ed ammollire con lascivie ed imprese amo¬ rose — cosa che più nocque al perpetuo nemico dei romani Anni¬ baie che quanti mai esserciti e capitani fossero contra lui, — aperse esso signor Costantino si fattamente il petto a le nuove e nocive fiamme veneree e de la veduta donna cosi s’accese che quel di che non la vedeva o dinanzi a la casa non le passava, non tro¬ vava requie né riposo già mai. Ed a ciò che l’amor di lei acqui¬ stasse, non lasciava cosa veruna a fare, quantunque grande e dif¬ fidi fosse, per la quale pensar si potesse di compiacerle, e senza ritegno la roba e il tempo dietro le spendeva. Ma ella di cosa che il Boccali si facesse, punto non si curava, o che in altro amante avesse i suoi pensieri collocati o che pur fosse di na¬ tura onesta e ritrosa a queste imprese d'amore. Veggendo adunque l’amante che a la donna punto non caleva di cosa che per lei si facesse, si ritrovava senza fine di pessima voglia e non sa¬ peva ove dar del capo. Mandolle più volte messi ed ambasciate e più d’una lettera le scrisse e con doni cercò di renderla pie¬ ghevole, ma nulla mai da la donna fu accettato, né risposta alcuna diede a l'ambasciate o messi, per quanta instanzia facessero, già mai. Solamente ella diceva che se n’andassero per i fatti loro e non la molestassero, ché indarno s’affaticherebbero; il che a l’acceso amante che tutto si struggeva come fredda neve al caldo sole, era cagione di fierissimo cordoglio. Altre vie tentò il Boccali, ma rimuover la donna dal suo proponimento non puoté mai. Né per questo le cocenti fiamme in lui punto scemavano, anzi pareva che più ferventi e maggiori si facessero e che quanto più la donna