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nostre case vogliamo conservarle ad ogni costo, anche se dovessimo baciare il culo a lor signori i Prussiani.

E notate che oggi sono gli stessi borghesi, che osano insultare la Comune di Parigi; questa nobile Comune, che tiene alto l’onore della Francia, e che, speriamolo, salverà insieme con la Francia anche la libertà del mondo; sono proprio gli stessi borghesi, che oggi l’insultano; e in nome di che cosa? — in nome del patriottismo.

Invero questi borghesi hanno la faccia di bronzo! Sono giunti ad un tale grado di infamia, che han finito per perdere ogni sentimento di pudore. Essi non sanno che sia vergogna. Prima di essere morti sono già putridi.

E non è solo in Francia che la borghesia è imputridita, che non ha più moralità, che non ha più intelligenza; è così in tutta Europa; e in tutti i paesi di Europa il proletariato soltanto, ha conservato il fuoco sacro. Lui solo oggi tiene alto il vessillo dell’umanità.

Quale è la sua divisa, la sua morale, la sua base? La solidarietà. Tutti per uno ed uno per tutti. questa la divisa ed il principio della nostra grande Associazione internazionale, che, sorpassando le frontiere degli stati ed abolendo così gli stati, mira ad unire i lavoratori del mondo intero in una unica famiglia umana, basata sul lavoro, egualmente obbligatorio per tutti, in nome della libertà di ognuno e di tutti.

Si, o compagni carissimi, voi operai, solidariamente coi fratelli vostri lavoratori di tutto il mondo, avete oggi ereditato la grande missione dell’emancipazione dell’umanità. Ed avete anche un coerede, lavoratore come voi, sebbene in condizioni diverse dalle vostre. Esso è il contadino. Ma il contadino non ha ancora coscienza della grande missione che ha il popolo.

Esso è stato avvelenato ed è ancor oggi avvelenato dai preti e, senza che se ne avveda, serve di strumento alla reazione. Voi dovete illuminarlo, voi dovete salvarlo,