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viduo a conquistare ed a stabilire il proprio benessere, la propria prosperità, la propria felicita malgrado tutto, a detrimento e alle spalle di tutti gli altri. E’ una corsa a chi arriva prima, un si salvi chi può generale, nel quale ognuno cerca di arrivare il primo. Guai a chi si ferma; esso viene sorpassato. Guai a quelli che stanchi di fatica cadono lungo la strada: essi son subito schiacciati. La concorrenza non ha cuore, non sente pietà. Guai ai vinti! Naturalmente in questa lotta debbono commettersi infiniti delitti; senza contare che tutta questa lotta fratricidia è un delitto continuo contro la solidarietà umana, che è la sola base possibile di ogni morale. Lo Stato che si dice sia il rappresentante ed anzi il tutelatore della giustizia, non impedisce che questi delitti vengano perpetrati, ma invece li perpetua e li legalizza. Ciò che esso rappresenta, ciò che esso difende, non è la giustizia umana, bensì la giustizia giuridica la quale altro non è che la consacrazione del trionfo dei forti sui deboli, dei ricchi sui poveri. Lo Stato si limita a chiedere che questi delitti vengano commessi secondo la legalità. Perchè io posso rovinarvi, opprimervi, uccidervi, purché lo faccia legalmente. Altrimenti vengo dichiarato criminale e trattato come tale. Ecco il significato di questo principio, di questa parola: individualismo.

Ed ora vediamo come si è manifestato questo principio nella letteratura creata dai Victor Hugo (1) dai Dumas, dai Balzac, dai Jules Janin e da tanti altri autori di volumi e di articoli di giornali, che dopo il 1830 hanno inondato l’Europa, portando ovunque la depravazione, risvegliando l’egoismo nel cuore dei giovani dei due sessi, e purtroppo anche nel popolo. Prendete un romanzo qualsiasi: accanto ai grandi e falsi sentimenti, accanto alle belle parole cosa trovate? Sempre la stessa cosa. Un giovane è povero, oscuro, sconosciuto; ho però ogni sorta di ambizioni e di desiderii. Egli vorrebbe vivere in un palazzo, mangiare tartufi, bere champagne, scorzare e dormire con una bella marchesa. E dopo un se-