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Seconda Conferenza


Compagni Cari,

Vi ho detto la volta scorsa che due grandi avvenimenti storici formarono la potenza della borghesia: la rivoluzione religiosa del decimosesto secolo meglio conosciuta col nome di Riforma, e la grande rivoluzione politica del secolo decimottavo. Ed ho aggiunto che, se senza dubbio, questa fu condotta a fine per la potenza dell’aiuto popolare, tuttavia era stata ideata e diretta esclusivamente dalla classe borghese. Debbo ora ancora provarvi che è stata proprio la classe media che ne ha esclusivamente approfittato.

A prima vista, il programma di questa rivoluzione appare immenso. Non si è essa forse compiuta nel nome della Libertà, dell’Eguaglianza, e della Fratellanza del genere umano? tre parole che sembra comprendano tutto quello che nel presente, e nel futuro l’umanità può volere e realizzare! E allora come è avvenuto che una Rivoluzione annunciata con un programma così largo sia miseramente finita con l’emancipazione esclusiva, limitata e privilegiata di una sola classe e a danno dei milioni di lavoratori che dalla prosperità insolente ed ingiusta di questa classe si vedono oggi schiacciati?

Ah! gli è che questa Rivoluzione è stata sola una Rivoluzione politica. Essa aveva audacemente abbattuto ogni barriera, ogni tirannia politica, ma aveva lasciate intatte — e di più le aveva proclamate sacre ed inviolabili — le