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sta ci — 242 — obbliga ad anticipare la nostra partenza per il Mugello. Non potrò avere il tempo di ve¬ nire a presentarle i miei ossequi prima di par¬ tire; ma nonostante mi prendo la libertà di rivolgerle una preghiera a nome di tre fami¬ glie riunite: della mia, di quella di Alberto e, se ne ricorda?, di quella della Marietta. Tutti desidererebbero di averla per qualche giorno a Vespignano. Venga, cara signora, a veder la patria del suo “ Pulcino. ” Egli stesso parte con noi stasera. Accolga gli omaggi di Masino, e mi abbia sempre per sua « devotissima, ecc. » Quella simpatica gita avrebbe molto sor¬ riso alla fantasia della signora Baccini: ma da quando in qua, bambini miei, in questo mondo benedetto, si può far sempre quel che si desidera ? La signora era sovraccarica di occupazioni, e non poteva in alcun modo aderire al gra¬ zioso invito. Quindi scrisse subito alla fami¬ glia Gennarelli per scusarsi, e pochi giorni dopo ricevè la seguente lettera di Masino : let¬ — 243 —