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La stagione era bellissima, tanto che l’in¬ tera famiglia, ad eccezione del signorino, era riunita sulla terrazza che domina il giardino. Avevano finito di far colazione : il padrone leggeva il suo giornale favorito, la signora Carolina piluccava un bel grappolo d’uva, e l’Enrichetta costringeva il pianoforte a far dei berci, che finivano tutti in la la o do do! Io tenevo compagnia a mia moglie legger¬ mente indisposta di calcinaccio, e seguivo con occhio vigile le corse e i volteggi dei miei figliuoli, intenti a dar la caccia agli ultimi ba¬ cherozzoli dell’autunno. Una fragorosa scampanellata risonò dalla porta di strada in tutta la casa, e la signora strillò : — Ecco Masino che torna da caccia! — Infatti, due minuti dopo, comparve Masino sulla terrazza, accompagnato da Medoro mo¬ gio mogio con la coda tra le gambe. — Ben arrivato ! — gli dissero tutti. — Quanti uccelli hai acchiappato? — Per carità, non mi tormentate ; — rispose il padroncino — è la terza volta che quest’ini