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— 209 — Signore mi concederà la grazia d’imbattermi ancora una volta nella gentile e pietosa si¬ gnora J). E non ho scritto perchè il mio cuore, trop¬ po angosciato, non mi permetteva altro sfogo fuori di quello del pianto! Quanti dolori in così breve periodo di tem¬ po ! Ma procediamo con ordine ! Non so se io abbia detto che la mia sposa mi fece padre di dodici figliuoli, tutti carini, vispi e sani. I primi due, graziosi, loquaci con un cor- picciuolo così giallo e liscio, da farli scambiare per due grossi bozzoli di seta, erano i miei prediletti. Io avevo notato in essi delle serie dispo¬ sizioni allo studio, e formavo quindi per il loro avvenire le più ridenti speranze. — Ohi sa — pensavo — che non divengano, essi pure, scrittori come il loro babbo ? — Nulla sfuggiva alla loro osservazione. Vo¬ levano sapere il perchè del sole che nasce e 1) Grazie, amic