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Vili. Mia moglie. Ah quanto diversa dalla frivola fidanzata che morì allo spiedo, vittima del suo cattivo carattere ! La giovane gallina che la mia buona pa¬ drona mi destinò finalmente in moglie era essa saltava subito dalla bacchetta ove ripo¬ sava placidamente, e mi veniva intorno con ogni piacevolezza. Voleva che della colazione preparata dalla serva io fossi il primo a giu¬ dicare, eppoi, quando uscivamo all’ aperto, non si stancava mai di accennarmi i minuz- quanta dolcezza, pazienza e docilità si può desiderare nel mondo ! àSSgS JNon appena, ai , mattino, io gettavo all’ aria il mio glo- rioso chicchiric