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pose sulla madia una cesta colma di pane, e, adocchiatami, m’infilò nell’occhiello della sua giubba indecente. Altro che il seno gemmato d’una regina! Questo stesso garzone, uscito di là, venne a portare il pane in questa casa, nella casa dei tuoi padroni, Cocò, e mi lasciò andare, perchè oramai avvizzita e guasta, nel monticello delle immondizie, che ieri sera la donna di servizio rovesciò nell’angolo del giardino. Il resto lo sai, mio buono, mio pietoso ed ultimo amico. Oh se fossi rimasta vicina alla mia savia mamma ! A quest’ ora vivrei una vita piena di sole e di luce, e invece me ne muoio sul fiore della giovinezza! — Furono queste le ultime parole della rosa. Io, compiangendo il suo destino, la presi delicatamente tra il becco e la seppellii sotto un monticello di terriccio odoroso, le cui finis¬ sime pietruzze scintillavano al sole; al sole radioso che si levava sull’orizzonte dando il buon giorno ai fiori e agli uccelli; ai bambini che vanno a scuola e ai.... galletti chiacchie¬ roni come me. — 200 —