Pagina:Baccini - Memorie di un pulcino, Bemporad & Figlio, Firenze, 1918.djvu/179


quasi ciò non bastasse, gli innumerevoli fruscii degl’insetti, il canto di tutti gli uccellini, tutto questo non vale il cartonaggio dei teatri? e non varrebbe la pena di applaudirne l’autore? Ma gli uomini (e i bambini che cosa non son mai se non uomini in piccolo?) sono una razza buffa, piena di contradizioni una più strana dell’altra. » Hanno appena uno sguardo d’indifferenza per una collina tutta lauri e vigneti e vanno in deliquio a veder dipinto un albero sopra un pezzo di tela: il cielo si popola ogni sera di stelle scintillanti, ognuna delle quali, a quel che ho sentito dire, è una meraviglia; ebbene, gli uomini non si voltano neanche in su, e corrono invece a pigiarsi su una piazza se un fochista incendia dei razzi, dei palloncini colorati o delle girandole che splendono un momento e si risolvono in fumo puzzolente. Trattano dall’alto in basso un povero dia¬ volo che abbia fatto fruttificare un terreno in¬ colto, ricoprendolo di erbe e di mèssi, gli danno del tu, Io fanno desinare in cucina, mentre chiamano professore, maestro e ca¬