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— 172 — La mattina dopo.... oh, ma se invece che a te, buon Oocò, raccontassi la mia storia a dei bambini, vorrei domandar loro: — Amici, a che ora vi levate la mattina? Se vi piacesse il calduccino del letto e vi alzaste quando il sole è già alto sull’ orizzonte, come vi com¬ piangerei. Di qual bello spettacolo vi prive¬ reste! So che ci sono teatri con effetti di luce elettrica, vedute di monti, di laghi e di strade messe insieme a furia di cartone.e di tinte.... fi so anche che la gente corre a veder tutta quella finzione e ne resta abbagliata e batte lo mani per applaudirne l’autore! Ma qual veduta, «piale spettacolo gareg¬ gia in bellezza con quello che ogni mattina ci offre il buon Dio! La campagna verde, stil¬ lante di rugiada, i fiori odorosi che si schiu¬ dono a poco a poco sotto la carezza della luce, il cielo che di turchino cupo si va man mano tingendo di rosa, di giallo, d’oro e di¬ venta tutto una fiamma all’apparire del sole; i monti boscosi, i fiumi, i laghi trasparenti e, — 173 —