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& Il posare le mie zampettine un po’ stanche sull’erba molle del gran prato delle Cascine, mi procurò una soave sensazione di refrige¬ rio e fu con molta compostezza che salutai un grosso grillo, nero come la pece, che rimorchiava due piccini, esor¬ tandoli a cammi¬ nare. — Buona sera, Tripolini, — gli dis¬ se il mio nuovo amico Pio, fermandolo. Tripolini fece un cenno ai figliuoli e rese con molto garbo il saluto. — Siamo di partenza, eh? — gli doman¬ dò Pio. — Per forza — rispose il grillo. — Domat¬ tina all’alba le Cascine sono gremite di per¬ sone senza pietà nè misericordia: e se non ci mettiamo in salvo ora.... — 167 — — Permett