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e? — 164 — — E che siamo noi, paragonati all’uomo ? Accetti, signor Gigino, la legge universale, e dia un indirizzo più lieto ai suoi pensieri. A proposito: siccome domani è il giorno del¬ l’Ascensione, le piacerebbe di scender fra poco a terra con me, ad assistere ai lamenti e agli sgomberi dei grilli? — Sarebbe a dire? — domandai stupefatto. — Sappia che a Firenze c’è un uso curioso. La mattina dell’Ascensione vengono alle Ca¬ scine numerose comitive di ragazzi, di giovani e di fanciulle per dar la caccia ai grilli.... — E che ne fanno ? — Li rinchiudono in una gabbia. — Eppoi ? — Se li portano a casa per sentirli, cantare, durante la notte. Badi, ho detto cantare per modo di dire, perchè i grilli non cantano. — Non mi negherà che anche questa sia un’ infamia degli uomini ! Toglier quelle inno¬ centi bestiole a’ loro prati, imprigionarle e di¬ lettarsi de’ loro lamenti. — Non le nego nulla. Ma io sono, e se ne convincerà in seguito, un uccellino filosofo. — 165 — — Cioè ? — Prendo