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Ma da — 162 — buon vicino (io abito il tegolo accanto al suo) mi sapeva male di vederlo così esaltato. Con chi l’ha? Se i miei deboli servigi hanno per lei qualche valore.... — Grazie, grazie, vicino mio; — interruppi tutto contento — sono ben lieto di far la sua conoscenza; da oggi solamente mi sono sepa¬ rato dalla mia famiglia. — Oh poveretto ! La compatisco, chè a co- desto dolore mi ci ritrovai anch’io, due anni sono. Ma spero che il tempo farà l’opera sua e che ella giungerà a dimenticare.... — La mamma ? Mai ! — Ha ragione. Dio la mantenga con code¬ sti buoni sentimenti. Gli affetti della famiglia sono i più sacri. Io che ho moglie e figli.... — Ah, mi rallegro! — Il passerotto si spollinò in atto di compia¬ cenza e tornò a domandarmi: — Dunque con chi l’aveva poco fa? — Con gli uomini. — O che le hanno fatto ? Ella è così giovane ! — A me personalmente, nulla. Ma ai nostri compagni ! — 163 — —