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Gigino, io sono per diventare nuo¬ vamente madre: il nido è pronto, e, natural¬ mente, debbo le mie cure ai nuovi piccini. Con qual cuore potrei abbandonarli ? — È giusta, — risposi pensoso, ma in fon¬ do abbastanza stizzito coi futuri fratellini, che in certo qual modo si frapponevano fra me e la mamma. — Però senti, — diss’ ella baciandomi — me lo vedi questo ciuffettino di penne rossicce, qui sotto l’ala destra 1 — Lo vedo, ebbene ? — Questo segnale ti servirà a riconoscer la mamma nel giorno del dolore. — Ma dove ti troverò? — Se non avvengono guai, ho intenzione di finir la mia vita qui, su gli alberi delle Ca¬ scine. È un luogo ombroso, dove noi uccelli non corriamo pericolo e dove possiamo pren¬ der delle eccellenti lezioni di musica il giovedì e la domenica.... — Grazie, mamma. — E ora basti su questo argomento: voglio che papà, tornando, ci trovi allegri. Su, aiu¬ — 155 —