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136 — eMcchiricliì d’esultanza, tanto mi parve graziosa e gentile. Figuratevi una piccola gallina dalle piume azzurrognole che prendevano, al sole, tutti i riflessi dell’iride, con una piccola cresta di co¬ rallo, e con un bel paio d’occhietti vivaci e birichini... ! — Eccoti una compagna ! — mi disse il padroncino, presentandomi la Fanny. E a questa: — Ecco Oocò, un galletto per bene, istruito, che ha visto molto mondo e potrà farti un’ottima compagnia. Procurate d’esser buoni, di star d’accordo e di non darci dispia¬ ceri. — E deposta in terra la mia futura Èva, Ma¬ sino se ne andò pei fatti suoi. Fra due persone che si vedono la prima volta v’è sempre molta freddezza. Non si sa che cosa dire, e il timore che ci sfuggano delle sciocchezze o delle cose troppo comuni non contribuisce certamente a renderci più disin¬ volti. La Fanny taceva, guardando distrattamente, così mi parve, un bacherozzolo che appa