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127 — secco come un uscio, che stava accovacciato al sole, con gli occhi semichiusi. — Come lo chia¬ mano? — chiese la signora Ida con vo¬ ce tremante dalla commozione. — Cacò, signora. — Il poverino, dopo tanto tempo, non mi riconosce più certamente. Guardi di presen¬ tarmi e di rinfrescargli un po’ la memoria. — Con tutto il piacere. Cocò, — disse Ma¬ sino a voce alta, avvicinandosi al galletto e carezzandogli il groppone — c’ è qui una si¬ gnora che ti ha voluto molto bene, anni sono, quand’ eri giovane.... — Cose che succedono! — rispose melan- conicamente il galletto, aprendo un occhio. — Chi è? La signora Clotilde? — No. È un’ altra.... — Chi può esser mai?... Delle signore, in