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ghiere per me e per ciò che ho saputo e potuto fare nel cercare di completare la nostra conoscenza dell’Ornis italica; parole anche in parte dovute all’antica amicizia che ci unisce e che nessuna disparità di opinioni potrà mai menomare. Io sono perciò doppiamente grato all’amico e collega ed approfitto di questa occasione per rinnovargli i miei ringraziamenti. Dopo questo è ben naturale che io esprima sincero il dispiacere di non trovarmi sempre in accordo con lui: non solo la classazione seguita dal Salvadori è ben diversa da quella che io ho adottato nella mia Avifauna Italica, e che, ritenendola sempre la migliore (non è poi tutta, del resto, farina del mio sacco), mantengo in questo Resoconto; ma non siamo del medesimo avviso intorno alla nomenclatura di non poche specie. Certamente questo non è bene, ma è inevitabile perchè dobbiamo pur troppo persuaderci che, per ora almeno, è una utopia il credere che si possa raggiungere una nomenclatura scientifica uniforme. Confesso che per qualche tempo fui sedotto dal sogno dorato di poter raggiungere od avvicinare almeno quella ideale uniformità, e quando compilai la mia Avifauna Italica dedicai vari mesi ad una profonda indagine intorno alla nomenclatura delle nostre specie di uccelli; ma venne per me pure la disillusione colla comparsa dell’Elenco del Salvadori. Volli allora fare ancora un nuovo tentativo per giungere possibilmente, se non altro, ad una uniformità relativa, e dedicai non breve tempo ad una nuova indagine sulle specie per le quali Salvadori ed io avevamo adottato nomi differenti; ma dovetti convincermi che, nei pochi casi in cui per me v’era dubbio, le ragioni che mi avevano persuaso ad usare il nome adottato nella mia Avifauna Italica valevano almeno quanto quelle che avevano indotto l’amico Salvadori ad adoperare un nome diverso nel suo lavoro. Onde ora, nel nuovo elenco che darò, meno qualche piccola eccezione, non ho