Pagina:Ascensioni umane Fogazzaro.djvu/48

26 Ascensioni umane

passo seguente: «Si autem sunt aliqua ligna ad quæ non est terra in potentia seminali ex se nisi mediante aliqua specie, sicut pinus et ficus et talia, exponitur quod protulit ista quia in eis ista prolata sint»1. Non possono dunque nè S. Tommaso nè S. Agostino dirsi «model evolutionists». Essi non hanno pensato alla successiva derivazione di tutti gli organismi da una o da poche forme primitive, ma le loro opinioni sullo sviluppo delle varie forme dalla materia originaria possono assai bene o nel tutto o almeno in qualche parte accordarsi con la ipotesi che nello stesso argomento hanno posto innanzi, secondo criteri propri, le scienze fisiche moderne. Questo è da ricercare nelle opinioni dei grandi teologi cristiani e non se vi sieno differenze fra la loro metafisica e la fisica nostra, nè se si accordino fra loro nella interpretazione delle Scritture, ciò che si direbbe troppo importare al Grassmann quando vuol dimostrarci solitario il concetto di S. Agostino. Coloro che hanno il glorioso uificio di difendere pubblicamente il Cristianesimo, dovrebbero guardarsi dal chiudere

  1. Se vi hanno dunque alcuni alberi come il pino, ii fico ed altri siffatti cui la terra non ha virtù di produrre se non per altre interposte specie, dichiarasi che li produsse perchè in quelle specie furono generati,» Ibid.