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IL PROGRESSO

IN RELAZIONE ALLA FELICITÀ.



Io ebbi da giovane fra gli amici miei un fiero e magnanimo frate dell’ordine dei Fatebenefratelli, grande chirurgo e grande alienista, eccellente conoscitore degli uomini e della vita. Questo frate mi raccontò che gli accadde una volta di visitare per incarico dei suoi superiori certo convento di monache nell’Italia meridionale. Vi fu accolto con grande solennità. La Badessa lo attendeva a capo delle suore, e a lui che dopo il primo saluto le chiese come procedessero le faccende della comunità, rispose con uno studiato discorsetto, magnificando la concordia e la pace di cui si godeva là dentro, la contentezza piena e persino la fiorente salute delle sue compagne. Allora una delle suore che stavano silenziose dietro la Badessa, levate le braccia così lentamente come ci figuriamo gli atti degli spettri, si alzò con le mani e si aperse pian