Pagina:Ascensioni umane Fogazzaro.djvu/218

196 Ascensioni umane


«Il progresso che io vedo ascendere dalla caduta di Adamo in poi, non è di natura fisica, è di natura intellettuale e morale, e non è tanto un progresso dell’individuo, quanto un progresso della Società umana. Se m’inganno nel vedere un indefinito progresso dello spirito umano dentro la gloria di Dio, m’inganna una visione cui non si può negare bellezza; nè pare che si abbia a vilipendere un cristiano se vede universale e continuata nell’avvenire l’azione della divina Parola «Omnia traham ad meipsum,» Se vedete l’errore indicatelo con bontà.



IV.


Lo scrittore della Civiltà Cattolica mi accusa di aver voluto escludere l’intervento immediato di Dio nella Creazione.

Dichiaro che questo non fu il mio intendimento, Certo egli stesso non suppone ch’io l’abbia escluso alla origine prima delle cose. Ma ciò non basta. Secondo me la ipotesi della evoluzione esclude soltanto gli atti distinti e subitanei di creazione, rappresenta il metodo tenuto da Dio nel creare. Si consideri quest’affermazione insieme alla pagina dove esprimo il concetto che l’ordine, le leggi di