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154 AL CIPRESSO Te devoto alla morte ed all’eterna Inesorabil notte il volgo estima, E non senza terror ti mira e cole; Ma di vita immortai simbolo al saggio Tu, bell’arbore, appari, e agli occhi miei La cara e santa libertà figuri. Onde al tuo pie, sulla diserta zolla, Consolato m’assido, e guardo, e spero.