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152 AL CIPRESSO AL CIPRESSO Un altro sole ecco sparì. Di contro Al rutilante ciel tu dalla balza Precipitosa, o funeral cipresso, La tua scura ed antica ombra sublimi; E a te davanti il glauco mar si spiana. Su per i clivi dirupati, in grembo Ai cavi borri, il mansueto gregge Degli ulivi s’addensa, all’uom di pingui Doni propizio: tu sul nudo greppo Dimori, senza compagnia: né frutto Rechi, né fior, che alla progenie umana Sia ristoro o diletto; e non del crudo Verno t’affliggi; e non della soave Primavera t’allieti, allor ch’ogni altra Cosa ride quaggiù; ma sempre in uno Aspetto duri e invulnerato vivi. E se di vento un mite alito sorga Dai lavacri del mare, e intorno a queste