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140 DESIDERIO VASO DESIDERIO VANO Quest’aura spiritai che d’improvviso Desta la selva folta in cima al colle, E qua, sul prato di rugiada intriso, Fa palpitar le gracili corolle; Ahimè, quest’aura profumata e molle, Che dolcemente mi accarezza il viso, In cor m’accende un desiderio folle Di freschi amori e d’innocente riso. Oh, folle, oh, dolce desiderio vano!... Il caro tempo che noria gli amori Troppo da me fuggì, troppo è lontano. E il riso, il riso di chi crede e spera, H santo riso inaridì co’ fiori D’un antico mattin di primavera.