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LA LEGGENDA DI ECCAItTO 101 Voce rapito e da’ beati inganni Del bianco uccel, durata era cent’anni. Tutti il prior fece venire i frati, E del prodigio onde li avea degnati L’Onnipossente diede lor contezza. Chi potria lo stupore e l’allegrezza Di quei cori ridir? chi le domande E le care accoglienze e l’onor grande Che ad Eccarto ognun fé’? Passar l’intera Notte vegliando, in fervida preghiera Tutti raccolti, e quando fu ’1 mattino A celebrar s’accinsero il divino Mistero, e a tributar grazie ed onore Del mirabil prodigio al Redentore. VI. Sfolgora il sol nel puro ciel di maggio; Ferve di vita il gran bosco selvaggio: Per campi e balze, per dirupi e rive Sbocciano i fiori a gara, e di giulive