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370 canto


48
     ove posaro il resto di quel giorno,
e l’altro appresso, e l’altro tutto intero,
tanto che ’l cavallier dal liocorno
tornato fu nel suo vigor primiero.
Poi con Melissa e con Leon ritorno
alla cittá real fece Ruggiero,
e vi trovò che la passata sera
l’imbasciata de’ Bulgari giunt’era.

49
     Che quella nazïon, la qual s’avea
Ruggiero eletto re, quivi a chiamarlo
mandava questi suoi, che si credea
d’averlo in Francia appresso al magno Carlo:
perché giurargli fedeltá volea,
e dar di sé dominio, e coronarlo.
Lo scudier di Ruggier, che si ritrova
con questa gente, ha di lui dato nuova.

50
     De la battaglia ha detto, ch’in favore
de’ Bulgari a Belgrado egli avea fatta,
ove Leon col padre imperatore
vinto, e sua gente avea morta e disfatta;
e per questo l’avean fatto signore,
messo da parte ogni uomo di sua schiatta:
e come a Novengrado era poi stato
preso da Ungiardo, e a Teodora dato:

51
     e che venuta era la nuova certa,
che ’l suo guardian s’era trovato ucciso,
e lui fuggito, e la prigione aperta:
che poi ne fosse, non v’era altro avviso.
Entrò Ruggier per via molto coperta
ne la cittá, né fu veduto in viso.
La seguente mattina egli e ’l compagno
Leone appresentossi a Carlo Magno.