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quarantesimoquinto 333


20
     La femina crudel lo fece porre,
incatenato e mani e piedi e collo,
nel tenebroso fondo d’una torre,
ove mai non entrò raggio d’Apollo.
Fuor ch’un poco di pan muffato, tòrre
gli fé’ ogni cibo, e senza ancor lassollo
duo dí talora; e lo diè in guardia a tale,
ch’era di lei piú pronto a fargli male.

21
     Oh! se d’Amon la valorosa e bella
figlia, oh se la magnanima Marfisa
avesse avuto di Ruggier novella,
ch’in prigion tormentasse a questa guisa;
per liberarlo saria questa e quella
postasi al rischio di restarne uccisa;
né Bradamante avria, per dargli aiuto,
a Beatrice o Amon rispetto avuto.

22
     Re Carlo intanto avendo la promessa
a costei fatta in mente, che consorte
dar non le lascierá, che sia men d’essa
al paragon de l’arme ardito e forte;
questa sua voluntá con trombe espressa
non solamente fe’ ne la sua corte,
ma in ogni terra al suo imperio soggetta;
onde la fama andò pel mondo in fretta.

23
     Questa condizïon contiene il bando:
chi la figlia d’Amon per moglie vuole,
star con lei debba a paragon del brando
da l’apparire al tramontar del sole;
e fin a questo termine durando,
e non sia vinto, senz’altre parole
la donna da lui vinta esser s’intenda,
né possa ella negar che non lo prenda;