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     Levan la bara, et a portarla fòro
messi a vicenda conti e cavallieri.
Purpurea seta la copria, che d’oro
e di gran perle avea compassi altieri:
di non men bello e signoril lavoro
avean gemmati e splendidi origlieri;
e giacea quivi il cavallier con vesta
di color pare, e d’un lavor contesta.

177
     Trecento agli altri eran passati inanti,
de’ piú poveri tolti de la terra,
parimente vestiti tutti quanti
di panni negri e lunghi sin a terra.
Cento paggi seguian sopra altretanti
grossi cavalli e tutti buoni a guerra;
e i cavalli coi paggi ivano il suolo
radendo col lor abito di duolo.

177
     Molte bandiere inanzi e molte dietro,
che di diverse insegne eran dipinte,
spiegate accompagnavano il ferètro;
le quai giá tolte a mille schiere vinte,
e guadagnate a Cesare et a Pietro
avean le forze ch’or giaceano estinte.
Scudi v’erano molti, che di degni
guerrieri, a chi fur tolti, aveano i segni.

179
     Venian cento e cent’altri a diversi usi
de l’esequie ordinati; et avean questi,
come anco il resto, accesi torchi; e chiusi,
piú che vestiti, eran di nere vesti.
Poi seguia Orlando, e ad or ad or suffusi
di lacrime avea gli occhi e rossi e mesti;
né piú lieto di lui Rinaldo venne:
il piè Olivier, che rotto avea, ritenne.