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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. III, 1928 – BEIC 1739118.djvu/24

18 canto


68
     E presti o di morire, o di vendetta
subito far del ricevuto oltraggio,
acciò la messaggiera, che fu detta
Ullania, che nomata piú non aggio,
la mala opinion ch’avea concetta
forse di lor, si tolga del coraggio,
la figliuola d’Amon sfidano a giostra,
tosto che fuor del ponte ella si mostra;

69
     non pensando però che sia donzella,
che nessun gesto di donzella avea.
Bradamante ricusa, come quella
ch’in fretta gía, né soggiornar volea.
Pur tanto e tanto fur molesti, ch’ella,
che negar senza biasmo non potea,
abbassò l’asta, et a tre colpi in terra
li mandò tutti; e qui finí la guerra:

70
     che senza piú voltarsi mostrò loro
lontan le spalle, e dileguossi tosto.
Quei che, per guadagnar lo scudo d’oro,
di paese venian tanto discosto,
poi che senza parlar ritti si fòro,
che ben l’avean con ogni ardir deposto,
stupefatti parean di maraviglia,
né verso Ullania ardian d’alzar le ciglia;

71
     che con lei molte volte per camino
dato s’avean troppo orgogliosi vanti:
che non è cavallier né paladino
ch’al minor di lor tre durasse avanti.
La donna, perché ancor piú a capo chino
vadano, e piú non sian cosí arroganti,
fa lor saper che fu femina quella,
non paladin, che li levò di sella.