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     Egli da la sua gente è sí temuto,
ch’uomo non fu ch’ardisse alzar la testa.
Fuggon le donne col popul minuto
fuor de la chiesa, e chi può uscir, non resta.
Quel pazzo impeto al fin fu ritenuto
dagli amici con prieghi e forza onesta,
e lasciando ogni cosa in pianto al basso,
fatto entrar ne la ròcca in cima al sasso.

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     E tuttavia la colera durando,
di cacciar tutte per partito prese;
poi che gli amici e ’l populo pregando,
che non ci uccise a fatto, gli contese:
e quel medesmo di fe’ andare un bando,
che tutte gli sgombrassimo il paese;
e darci qui gli piacque le confine.
Misera chi al castel piú s’avvicine!

82
     Da le mogli cosí furo i mariti,
da le madri cosí i figli divisi.
S’alcuni sono a noi venire arditi,
nol sappia giá chi Marganor n’avisi;
che di multe gravissime puniti
n’ha molti, e molti crudelmente uccisi.
Al suo castello ha poi fatto una legge,
di cui peggior non s’ode né si legge.

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     Ogni donna che trovin ne la valle,
la legge vuol (ch’alcuna pur vi cade)
che percuotan con vimini alle spalle,
e la faccian sgombrar queste contrade:
ma scorciar prima i panni, e mostrar falle
quel che Natura asconde et Onestade;
e s’alcuna vi va, ch’armata scorta
abbia di cavallier, vi resta morta.