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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/59


decimottavo 53


72
     Dimandògli Aquilante, se di questo
cosí notizia avea data a Grifone;
e come l’affermò, s’avisò il resto,
perché fosse partito, e la cagione.
Ch’Orrigille ha seguito è manifesto
in Antïochia con intenzione
di levarla di man del suo rivale
con gran vendetta e memorabil male.

73
     Non tolerò Aquilante che ’l fratello
solo e senz’esso a quell’impresa andasse;
e prese l’arme, e venne dietro a quello:
ma prima pregò il duca che tardasse
l’andata in Francia et al paterno ostello,
fin ch’esso d’Antïochia ritornasse.
Scende al Zaffo e s’imbarca, che gli pare
e piú breve e miglior la via del mare.

74
     Ebbe un ostro-silocco allor possente
tanto nel mare, e sí per lui disposto,
che la terra del Surro il dí seguente
vide e Saffetto, un dopo l’altro tosto.
Passa Barutti e il Zibeletto, e sente
che da man manca gli è Cipro discosto.
A Tortosa da Tripoli, e alla Lizza
e al golfo di Laiazzo il camin drizza.

75
     Quindi a levante fe’ il nocchier la fronte
del navilio voltar snello e veloce;
et a sorger n’andò sopra l’Oronte,
e colse il tempo, e ne pigliò la foce.
Gittar fece Aquilante in terra il ponte,
e n’uscí armato sul destrier feroce;
e contra il fiume il camin dritto tenne,
tanto ch’in Antïochia se ne venne.