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306 canto


96
     che facendol, fará quel che far deve
al suo signore un cavallier fedele.
Sempre che questo assedio poi si leve,
avran ben tempo da finir querele.
Ruggier rispose a lui: — Mi sará lieve
differir questa pugna, fin che de le
forze di Carlo si traggia Agramante,
pur che mi rendi il mio Frontino inante.

97
     Se di provarti c’hai fatto gran fallo,
e fatto hai cosa indegna ad un uom forte,
d’aver tolto a una donna il mio cavallo,
vuoi ch’io prolunghi fin che siamo in corte,
lascia Frontino, e nel mio arbitrio dállo.
Non pensare altrimente ch’io sopporte
che la battaglia qui tra noi non segua,
o ch’io ti faccia sol d’un’ora triegua.—

98
     Mentre Ruggiero all’African domanda
o Frontino o battaglia allora allora,
e quello in lungo e l’uno e l’altro manda,
né vuol dare il destrier, né far dimora;
Mandricardo ne vien da un’altra banda,
e mette in campo un’altra lite ancora,
poi che vede Ruggier che per insegna
porta l’augel che sopra gli altri regna.

99
     Nel campo azzur l’aquila bianca avea,
che de’ Troiani fu l’insegna bella:
perché Ruggier l’origine traea
dal fortissimo Ettòr, portava quella.
Ma questo Mandricardo non sapea;
né vuol patire, e grande ingiuria appella,
che ne lo scudo un altro debba porre
l’aquila bianca del famoso Ettorre.