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ARCHIVI E BIBLIOTECHE





RIORDINAMENTO DELLE PERGAMENE NELL’ARCHIVIO

DEL COMUNE DI PISTOIA.


Le seguenti pagine contengono una notizia preliminare intorno al riordinamento delle pergamene del Comune di Pistoia, sulle quali darò più ampi ragguagli nella relazione complessiva intorno agli Archivi di questa città, che da vario tempo preparo.

Ebbi la fortuna di vedere spesso accettato, sì negli Archivi pubblici come in quei privati, il mio consiglio di riordinare specialmente la serie delle pergamene, numerosa e pregevole, e che mi interessava in particolar modo, perchè la R. Deputazione toscana sino dall’anno 1888 accettava la mia proposta di pubblicare un Codice diplomatico pistoiese del sec. Vili fino all’anno 1296. Sono riuscito a sistemare nel corso di pochi anni non meno di 2000 pergamene, che per il loro contenuto, diplomatico e storico, chiedono e meritano un lavoro speciale, lavoro che riuscirà possibile soltanto a base del riordinamento, che sto per descrivere.

Sin d’ora però gioverà dire, che la massima parte delie carte pistoiesi, costituita da una ventina di Provenienze1, fu portata a Firenze sulla line del secolo passato, per essere incorporata nell’Archivio Diplomatico, ove si trova ancora oggi. Pure una parte considerevole ne è rimasta in Pistoia stessa.

Di Archivi pubblici in Pistoia, che contengano carte anteriori al XIV secolo non ne conosco che due:

1) L’Archivio del Comune
2) e quello del Subeconomato dei benefizi vacanti.
  1. Sono principalmente le seguenti: Capitolo della Cattedrale (Spoglio 43); Opera di S. Iacopo (Spoglio 8 e seg.); Domenicani (Sp. 36); S. Francesco (Sp. 58); S. Lorenzo (Sp. 66); S. Lucia, Santa Chiara, S. Mercuriale, S. Michele e Niccolao, Monastero della Sala (Sp. 28.); Olivetani (Sp. 15); Patrimonio ecclesiastico (Sp. 39); Potesterie (Sp. 4); Rocchettini S. Bartolomeo (Sp. 18); Serviti (Sp. 4.5); Ospedale di S. Gregorio (Sp. 17); Vescovado (Sp. 15).