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la fine di cagliostro 149

«nove voti furono, che essendo reo confesso di essersi ascritto in Roma alla Loggia de’ Liberi Muratori, di aver tentato lo stesso con la setta Egiziaca, di essersi mostrato fautore della medesima con parole e scritti, e di aver commesse altre colpe, sia incorso in tutte le censure e pene decretate». Ma, peraltro, «atteso la confessione da lui fatta, prima che gli fossero palesate le prove del Fisco, ed i segni di ravvedimento, dati costantemente per più mesi,» convennero di supplicare il Pontefice a commutargli la carcere a vita in dieci anni di reclusione in qualche convento, «con sospensione perpetua dalla celebrazione della Messa e da qualunque voce attiva e passiva nell’Ordine». In quanto poi alla moglie di Cagliostro «tutti convennero debbasi rimandare libera, come spontaneamente comparsa; fatta però l’abiura pubblica, per ricevere l’assoluzione dalle censure».

In piazza della Minerva, «alla presenza di un affollatissimo popolo» (son parole del Bottini) «fu eseguita dal carnefice la indicata combustione dei libri ed instrumenti appartenenti a Cagliostro». Tra i libri (per testimonianza della sentenza) «ve ne fu uno manoscritto, intitolato: Maçonnerie Egyptienne, contenente riti, proposizione, dottrina e sistema, che spiana una larga strada alla sedizione ed è distruttivo della religion cristiana, superstizioso, blasfemo, empio ed ereticale».

Il 23 aprile il Bottini scriveva: «Lunedì notte, scortato dai soldati, fu condotto alla Fortezza di S. Leo Giuseppe Balsamo, denominato il Conte Cagliostro; e dalla Stamperia Camerale sortì ieri il Compendio della sua vita e gesta, estratto dal processo, che, servendo di scorta per conoscere la setta dei Liberi Muratori, non lascia più luogo a dubitare della sua impostura, furfanteria e miscredenza. Il libro, in 8.°, di 216 pagine, si vende sciolto tre paoli, ed è opera di Monsig. Barbèri, Fiscale Generale, che ha diretta la compilazione dello stesso processo 1.


  1. Compendio | della vita e delle gesta | di | Giuseppe Balsamo | denominato | il | Conte Cagliostro | che si è estratto dal Processo contro | di lui formato in Roma l’anno 1790, | e che può servire di scorta per conoscere l’indole della Setta | de’ | Liberi Muratori. | In Roma MDCCXCI. | Nella Stamperia della Rev. Camera Apost. In 8.° di pp. 200 (non 216, come afferma il Bottini), coi ritratti di Cagliostro e della moglie.