Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/175


rassegna bibliografica 171

Parve però alla Santità sua di soggiungere, che non entra- va a trattar delle cause che avevano mosso Sua Maestà a questa risoluzione; ma gli pareva bene di dire, che in occorrenze simili, contro le persone di vescovi, sarebbe stato a proposito di camminare per la via ordinaria, cioè della Sede Apostolica e del suo nunzio; e che a Sua Maestà poco importava un modo o l’altro purchè avesse l’intento»1. A questo mirava Roma, e riscriveva poco dopo il Nunzio, come fossero stati addirittura imprigionati anche due fratelli fiorentini, detti i Sicii, «per sospetto che avessero con la regina madre qualche corrispondenza a Blois»2. Gli spiriti per siffatte violenze si esaltavano; e mentre il Luynes e i suoi si valevano della forza, gli avversarli ricorrevano invece alla stampa clandestina; e di questi giorni appunto veniva pubblicata una apologia della regina; che il Nunzio dice «infame»; rappresentandovisi il re come un nuovo Nerone3. Si esaltavano gli spiriti; e se pure per quell’apologia altre persone erano tradotte in carcere, la regina madre non sapeva prendere una finale e risoluta determinazione: che se, in que’ momenti, avesse osato muoversi, poteva forse riuscire a provocare qualche fazioso grosso movimento; e il Bentivoglio lo accenna nella lettera del 15 agosto4.

Ma per quello che si riferiva alla persona di Maria de’ Medici, il Nunzio l’aveva al giusto giudicata, quando ne scriveva: «Quanto alla regina madre, non credo che abbiano a temer troppo di lei, essendo donna che non si muove se non è mossa»5; e per ottenere che continuasse a non si muovere, veniva appunto posto in giro il gesuita padre Sighirando; il quale s’abboccava col gesuita Suffren confessore della regina; e coi quali più tardi si mescolava pure il padre Arnoux confessore del re. Ne scriveva il Nunzio: «Si sono poi veduti i due padri Suffren e Sighirando ... Ora qui s’è giudicato bene che il padre Arnoux vada in persona a trovar la regina, che sarà come un portarle il cuore e la coscienza del re; af-

  1. Lett. 1179, del 30 maggio.
  2. Lett. 1190, del 6 giugno.
  3. Lett. 1278, del 1.° agosto.
  4. Lett. 1304, del 15 agosto.
  5. Lett. 1280, del 1.° agosto.