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14 L. Caetani

come il cardinale chiedesse perdono al papa per aver osato rispondere e contradirlo in pieno concistoro1.

Tali sono le poche notizie, che abbiamo saputo raccogliere riguardo all’Alaleone fino al 1589, quando avvenne il fatto più importante della sua lunga vita, il viaggio in Francia col cardinale Caetani e la sua dimora a Parigi durante l’assedio memorando del 1590.


III.


Sisto l’aveva proibito l’anno prima all’Alaleone di seguire il cardinale legato Aldobrandini in Polonia2, ora invece acconsentì a lasciarlo partire col cardinale Caetani. Che l’Alaleone desiderasse fare questo viaggio possiamo dedurlo dal fatto, che quando fu costretto a farne uno contra sua voglia3, se n’è lagnato in più luoghi del suo diario. Questa volta invece parla del viaggio come di cosa a lui grata e si compiace a notare i particolari della partenza.

I ragguagli di questo viaggio e della legazione saranno oggetto d’un altro mio studio, non è quindi opportuno che ora narriamo quanto non si riferisce direttamente al nostro autore.

Riassumendo però possiamo dire che stante l’inclemenza della stagione tanto nell’andare che nel ritornare, ed i disagi sofferti durante l’assedio, l’Alaleone trovò ben poco piacere in questo viaggio. Se da un lato egli fu lusingato nel suo amor proprio seguendo una legazione di tale importanza ed assistendo a sì nuove e pompose cerimonie, d’altra parte i disagi e le privazioni del viaggio

  1. Diarium, 16 I 1589.
  2. Diarium, 27 V 1588.
  3. Diarium, 15 e 21 II 1592.