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Studj liguri. §2. Testi: 7. Boezio, V, iv. 97

quando ella goarda lo uniuerssar, no1 ussa[nd]o inmaginaciom ni seno, comprende2 le cosse inmagineyuer e senssiber, la quar diffinisse la uniuerssa de soa conzeciom: l’omo e animal raxoneiuer de doi pee. La3 quar, seando uniuerssa cogniciom, e cossa raxoneiuer inmagineyuer e senssiber; la quar cossa ella4 conssidera per raxoneiuer conzeciom, no ussando inmaginaciom [ni seno]. La quar inmaginaciom, etiamdee che ella receiua comensamento de ueir e de forma da li seni5, [inlumina tute cosse senssiber, no per seni] ma per inmaginae raxoim de zuigar. Adoncha uey che in cognosser tute chosse chaum ussa auanti soa propria facultae che de le cosse cognossue; e imperso che ogni zuixio e operaciom de [lo] zuiga[o]r, e meste che chaum fassa operaciom de propria possanssa e no d’aotra. E seando la cossa pur unna, li moy de zuigar sum diuerssi.„


IV. Hic ponit B. quod anima nostra mementom de . . . . .



B. Spoglio fonetico e morfologico.



Avvertenza preliminare.


Lo spoglio grammaticale e lessicografico, che presento in queste pagine ai lettori dell’’Archivio’, ha per sue fonti principalissime i testi seguenti:

1. La seconda parte delle antiche ’Rime’ genovesi, da me pubblicata nel vol. X dell’’Archivio’, pp. 111-140; e anche la prima parte di esse, Arch. II 164 sgg., specie pel nm. 1b, oltreché per raffronti qua e là necessarj. Si citano quelle con rp, queste con rl, aggiungendo l’indicazione della poesia e del verso; ma si rimanda genericamente ad entrambe le parti, colla citazione: ’Anonimo’ o ’Rime’.

2. I testi, da cui incomincia questo paragrafo; e dc1, dc2, dc3, dc4, seguiti da un solo numero, quello della linea, indicano rispettivamente i primi quattro; ps e mu., accompagnati da due numeri, rappresentano, quando paja necessario, il primo la ’Passione’, il secondo i due ultimi testi, 6 e 7, che provengono da un medesimo manoscritto. Ma di questo ho creduto bene mettere a contributo anche la parte rimasta inedita, perchè molto importante; e conservando la stessa sigla, l’ho accompagnata col numero del foglio, r[ecto] o v[erso]. Inoltre, il breve tratto del nostro codice, che s’è detto a p. 37 parer d’altra mano (f. 5v-10r), fu distinto, ne’ casi che pareva opportuno, colla sigla mua

3. I Frammenti di Laudi sacre in dialetto ligure antico, pubblicati dall’avv. Paolo Accame negli ’Atti della Società ligure di storia patria’, XIX 557-572. Si citano con lp, il numero della Laude e del verso. Furono

  1. ni
  2. comprender
  3. lo
  4. ello
  5. Cfr. B: sensu tamen absente sensibilia quaeque conlustrat non sensibili sed imaginaria ratione iudicandi.