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Pagina:Apollonio Rodio - Gli Argonauti, Le Monnier, 1873.djvu/196

170 argonautica.

     Via per li colli, ove il nidor lontano
     D’ecatombe la invita: a lei compagne
     Seguon le Ninfe dell’Amnisia fonte
     1155E l’altre delle selve e delle balze
     D’acquee vene stillanti; e d’ogni parte
     Col gannir della voce trepidante
     Onor le fanno al suo passar le fiere:
     Tal ne va quel corteggio, e rispettose
     1160Le genti si ritraggono, evitando
     Mirar nel volto la regal donzella.
     Poi ch’essa fuor della cittade uscita,
     Per li campi scorrendo al tempio è giunta,
     Là dal rapido cocchio prestamente
     1165Scese, e sì disse alle compagne: Oh amiche,
     Un gran fallo io commisi. Io non pensai
     Fra stranieri venir che intorno vanno
     Per la nostra contrada. È di stupore
     Tutta compresa la città, nè il passo
     1170Quindi qua vòlto ha delle donne alcuna,
     Che farvi han uso in ogni di concorso.
     Ma poichè noi venimmo, ed uom nessuno
     Ne sopraggiunge, or via! col dolce canto
     Lieto facciam, fin che n’è sazio, il cuore,
     1175I bei fioretti in fra l’erbetta molle
     Cogliendo; a casa indi farem ritorno,
     E sì tornarvi con assai guadagno1
     Potrete pur, sol che con me di questo
     Convenir vi sia grato — Argo (e la stessa

  1. Var. al v. 1177. E sì con util molto oggi tornarvi