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FER — 375 — FER


Feriali. add. Da dì di lavoro: feriale.

Ferialmenti. avv. Alla semplice, pianamente, dozzinalmente: ferialmente.

Feriari. v. intr. Far vacanza: feriare.

Feriati. s. m. pl. Il tempo delle ferie, vacanze dei magistrati: feriato.

Ferinu. add. di fera, feroce: ferino (Mort.).

Feriri. V. firiri.

Feritati. s. f. Astratto di feru, affine a ferocità, è delle fiere e degli uomini truci: ferità, feritade, feritate.

Ferizza. v. fierizza.

Fèriu. V. sfèriu.

Ferla. V. ferra. Più vicino al lat. ferula.

Ferma-bridò. s. m. Anelli in ferro che uniscon le barbazze del cavallo alle due estremità del filetto: barbazzale.

Fermacorda. s. m. T. orol. Pezzo dell’oriuolo da tasca che serve a far sentire quando la catena è finita di potersi caricare: guardacorde.

Fermagghiu, Fermagliu. s. m. Borchia che tien fermo o affibbia: fermaglio. || Quello formato di due pezzi uno dei quali entra nell’altro e vi resta fisso per via di molla, serve a tenere il braccialetto ecc: fermezze.

Fermamenti. avv. Con fermezza, certamente: fermamente.

Fermari. v. a. Impedire la continuazione del moto; fare star fermo; render fermo appiccando, legando ecc: fermare. || Confermare, stabilire: fermare. || Conchiudere, annodare un contratto: fermare. || rifl. a. Arrestarsi, fermar il piè, sostare per più lungo tempo: fermarsi. || Per chiudere: serrare (francesismo). || Detto dell’oriuolo: fermarsi. || Pigliar consistenza: fermarsi. P. pass. fermatu: fermato.

Fermata. s. f. Il fermarsi: fermata. || Riposo che si fa in viaggiando, camminando, e il luogo dove si riposa: fermata. || T. mus. È un segno, detto altrimenti corona: fermata.

Fermatedda. dim. di fermata: fermatina.

Fermentari. v. intr. Far fermentazione: fermentare. || fari fermentari, sottoporre a fermentazione: fermentare. (att.) P. pres. fermentanti: fermentante. P. pass. fermentatu: fermentato.

Fermentativu. add. Atto a fermentare o che fermenta: fermentativo.

Fermentazioni. s. f. Movimento interno che si desta in un corpo, onde gli elementi di quello si scompongono, o s’alterano nelle proporzioni, per formar nuovi composti: fermentazione. Essa ha luogo anche nelle materie animali. || Nel traslato, quell’agitazione di spiriti più o meno manifesta che suol preceder ai moti popolari: fermentazione.

Fermentu. s. m. Il corpo che misto con altro vi eccita un moto intestino; e l’atto di detto moto: fermento.

Fermi. s. m. pl. T. calz. Le due strisce di pelle sottile che ricuoprono internamente da ambi i lati la cucitura del tomajo coi quartieri: lunette (Car. Voc. Met.).

Fermissimamenti. avv. sup. Fermissimamente.

Fermizza. s. f. Stato di ciò che è fermo: fermezza. || Virtù per cui l’uomo sta saldo, perseverante: fermezza. || Saldezza: fermezza. || Fede, sicurezza: fermezza. || E delle cose morali o intellettuali, contrario di mutabilità: fermezza. || sutta lu celu e la luna nun cc’è firmizza alcuna, tutto è mutabile nel mondo.

Fermu. s. m. La cosa fermata, stabilita: fermo. || pri fermu, di fermu, posto avv., fermamente: di fermo, per fermo. || V. anco firmu.

Fermu. add. Che non si muove: fermo. || Stabile, durevole: fermo. || Immutabile, risoluto, costante: fermo. || terra ferma, che non è isola, e per antonomasia la penisola italica: terra ferma, continente. || Duro, saldo: fermo. || stari fermu, fig., durare nel fatto proposito: stare fermo.

Fernambuccu. s. m. T. bot. Pianta di stelo grosso, con foglie bipennate, con le foglioline ovate, ottuse, smarginate; i fiori sbrizzolati di giallo e di rosso, odorosi; si adopera dai tintori: fernambucco. Caesalpina echinata o brasiliensis L.

Feroci. add. Di natura fiera, che ha ferocia: feroce. || animali feroci, le fiere, le bestie non domestiche: animali feroci. || Per avv. ferocemente: feroce. Sup. ferocissimu: ferocissimo.

Ferocia. s. f. Forza e disposizione a nuocere, più profonda, più visibile e più abituale della crudeltà: ferocia.

Ferocimenti. avv. In modo feroce: ferocemente.

Ferocissimamenti. avv. sup. Ferocissimamente.

Ferocità. s. f. Ferocia: ferocità, ferocitade, ferocitate.

Ferpa. V. felba.

Ferra. s. f. T. bot. Pianta di stelo diritto e di foglie composte; le foglioline molto lunghe ed i fiori gialli: fèrula. Ferula communis L. || Il gambo secco di essa, che serve per castigare i bambini, secondo il gesuitico sistema: sferza.

Ferraina. V. furraina.

Ferravecchiu. V. sferruvecchiu.

Ferravicchiaru. s. m. Chi compera o rivende sferre, o altre cose vecchie: ferravecchio.

Fèrreu. add. Di ferro: ferreo. || met. Saldo, forte, durevole, instancabile: ferreo. || memoria ferrea, tenace, che ritien bene: memoria ferrea.

Ferru. s. m. Metallo noto: ferro. || Strumento meccanico o qualsivoglia arnese di ferro: ferro. || T. parr. Quel ferro a guisa di forbici per arricciar i capelli: ferro, ferro da ricci. || Strumento con cui si lisciano o stirano le biancherie o altro: ferro da stirare. || Arme da taglio: ferro. || Quel guernimento che si mette ai piedi del cavallo: ferro. || L’ago delle pecchie, vespe ecc: pungiglione. || Catena, ceppi, onde mannari a li ferri: metter in o ne’ ferri. || – di la toppa, quel ferretto che nelle serrature serve a chiudere od aprire per via della chiave: stanghetta. || – di la porta, di lu stipu, ecc. specie, di serrame schiacciato a guisa di regolo che si mette agli usci, finestre ecc. per chiudere: paletto. || ferru, si dice con tuono serio per dire zitto: acqua in bocca. Onde teniri ferru: aver acqua in bocca, non isvesciare. || Per manette V. muffuli. || essiri fattu di ferru, esser forte d’animo e di corpo: esser di ferro. || fari ferru e focu, fare strage: metter a ferro e fuoco. E si usa nel senso di far presto, precipitosamente: andar a furia. || essiri un ferru, stare in buone condizioni in un affare o altro, esser sicuro del fatto suo: esser un acciaio. || essiri supra ferru, essere a stretto consiglio, o alla conclusione del fatto: