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EST — 356 — ETT


Estrazioni. s. f. L’estrarre: estrazione. || I cinque numeri che si tiran su al lotto: estrazione.

Estraziunedda. s. f. dim. Piccola estrazione del lotto: estrazioncella (Credo d’uso).

Estremamenti. avv. In modo estremo: estremamente.

Estremari. v. a. Dar l’estrema unzione: dar l’olio santo. || rifl. riceverlo. || Per strimiari V.

Estremissimamenti. avv. sup. Estremissimamente.

Estremità, Estremitati. s. f. L’estrema parte: estremità, estremitade, estremitate. || Si dicono le mani e i piedi: estremità. || Eccesso, estremo: estremità.

Estremu. s. m. Estremità: estremo. || Prov. ogni estremu è viziusu: tutti gli estremi sono viziosi. || dari ’ntra l’estremi, dar in eccessi. || essiri a l’estremu, essere per morire: esser allo o in estremo. E vale anche esser ridotto alla gran miseria. || Prov. l’estremi si toccanu: gli estremi si toccano. || in estremu, posto avv. alla fine: in estremo o all’estremo.

Estremu. add. Ultimo: estremo. || Grandissimo: estremo. || casu estremu, urgentissimo, pericoloso. || estrema unzioni, quel sacramento che s’amministra a’ moribondi coll’olio santo: estrema unzione.

Estremunzioni. V. in estremu, add.

Estrinsicamenti. avv. Dalla parte esteriore: estrinsecamente.

Estrinsicamentu, Estrinsicari. V. esternari.

Estrìnsicu. add. Che vien di fuori, che direttamente non appartiene alla cosa di che si parla: estrìnseco. || sost. Vale straniero. Sup. estrinsichissimu: estrinsechissimo.

Estru. s. m. Furor poetico, capriccio impensato, fugace, più innocuo: estro. || veniri o affirrari l’estru: venir l’estro, andar a estro.

Esubberanti. add. Ridondante, sovrabbondante: esuberante.

Esubberanza. s. f. Abbondanza, eccedenza: esuberanza.

Esubberari. v. intr. Eccedere, sovrabbondare: esuberare.

Èsula. s. f. T. bot. Erba purgante, in tre specie: esula. Euphorbia esula L. Euphorbia caracias L.

Esulceramentu. s. m. L’esulcerare: esulceramento.

Esulcerari. v. a. Piagare, ulcerare: esulcerare. P. pass. esulceratu: esulcerato (Mort.).

Esulcerazioni. s. f. L’esulcerare: esulcerazione.

Èsuli. add. In esilio, esiliato: èsule.

Esultanza. s. f. Astratto di esultante: esultanza.

Esultari. v. intr. Aver allegrezza, brillar di gioja: esultare. P. pres. esultanti: esultante.

Esultazioni. s. f. L’esultare: esultazione.

Esurtari. V. esortari.

Età s. f. Nome generale de’ gradi del vivere dell’uomo come infanzia, giovanezza ecc.: età, etade, etate. || Il tempo che uno è in vita: età. || di menza età, tra giovane e vecchio: di mezza età. || d’età, attempato: d’età. || – cadenti, vecchiaja: età cadente. || minuri età. T. leg. È quella in cui per legge non si possono far atti nè esser padrone di sè e del suo: minor età. || secunna età, l’eternità: età seconda. || Da’ cronologi è un numero di secoli: età. || di bella età, fresco, robusto, formato: di bella età. || Si dice de’ bachi secondo i gradi di lavorio e trasformazione: prima, seconda ecc. età.

Etager. V. cunsolu. (Fr. étagère).

Etati. V. età.

Èteri. s. m. La parte più sublime e più sottile dell’aria: ètere. || Liquore spiritosissimo prodotto dallo spirito di vino mescolato con olio di vetriolo: ètere. || Quello spirito volatile delle acque termali: etere.

Eternali. add. D’eternità: eternale.

Eternamenti. avv. Sempre, in eterno: eternamente.

Eternari. v. a. Rendere, far eterno: eternare. || rifl. Farsi eterno, immortalarsi: eternarsi. || fig. Sprecar tempo in far checchessia: ciondolare. Il Dimorar in un luogo più che non convenga: appillottarsi. P. pass. eternatu: eternato.

Eternità, Eternitati. s. f. Astratto di eterno, durata senza fine: eternità, eternitade, eternitate. || fig. Indugio, dimoranza.

Eternizzari. (Mal.) V. eternari.

Eternu. add. Senza nè principio nè fine: eterno. || Senza fine, anco con principio: eterno. || fig. Per pigro, che non cava mai le mani dal nulla: ciondolone, dondolone. || in eternu. posto avv. eternamente: in eterno.

Eternu. s. m. Cosa eterna: eterno. || Dio: l’Eterno.

Eterodossu. add. T. eccl. Discrepante da’ cattolici nella religione: eterodosso.

Eteroggèniu. add. Di diversa natura, di diverso genere: eterogèneo.

Ètica. s. f. Scienza de’ costumi, quella parte della filosofia che tratta de’ vizî o delle virtù: ètica.

Eticamenti. avv. Secondo etica, moralmente: eticamente.

Etichetta. s. f. L’osservanza esattissima di tutte le cerimonie più minute nel conversare: etichetta. || Cartuccia che si attacca alle bottiglie o altri oggetti per indicarne la qualità, il valore: bottello, polizzino. || stari in etichetta: star sulle etichette.

Etimologgìa. s. f. Derivazione del vocabolo, con la spiegazione delle idee che vi son congiunte: etimologia.

Etimologgicamenti. avv. Secondo etimologia: etimologicamente.

Etimològgicu. add. Di etimologia: etimologico. || s. m. Per etimologista V.

Etimologista. s. m. Chi studia e attende alle etimologie: etimologista.

Etimologgizzari. v. a. Formar etimologie: etimologizzare.

Etìopu minerali. s. m. Mistura di argento vivo e zolfo ridotti in polvere nera: etiope minerale. || – veggetali, il fungo da far esca: etiope vegetale.

Etisìa. s. f. T. med. Febbre lente, continua che porta consunzione: etisìa.

Etrecer. V. etager.

Èttari. Corrotto da etturi, nome proprio. || fari comu un ettari: far il diavolo e peggio.

Èttati. Che sarebbe dire gettati, s’usa come avv. per: su, via, orsù.

Etti. Voce che aggiunta a unu, vale nulla, pochissimo. Onde, sgarrari un etti: sbagliar un ette; nun sapirinni un etti: non saperne un ette; mancari un etti: mancar un ette.

Ètticu. s. m. Infermo di etisia: ètico. || add. Delle