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TERZO. 143

integerrimi, et che sopra tutto siano veri Catholici, obedienti figliuoli della sede Apostolica, et del sommo Pastore, et Vicario di Christo et successor di san Pietro Principe de gli Apostoli, Pontefice Romano, et in somma non habbino macchia, ne pur sospitione alcuna di heresia. Il che hò voluto dire in questo luogo, non perche la sollecitudine de’ santi Vescovi, habbia bisogno de’ miei ricordi, ma perche siamo à tempi calamitosi, et pieni di insidie, et di occulti artificii per seminar le false dottrine, et perche tal volta i semplici padri di famiglia, non sanno discernere à bastanza questi gravissimi pericoli, la onde è necessario sopra modo che la providenza pastorale invigili per loro, acciò gli innocenti fanciulli, et giovani non siano devorati da’ lupi, che vengono in vestimento di agnelli, et di pecore, la qual diligenza, quanto parimente sia di mestieri ne gli studii generali, non è alcuno che non intenda.

Del tener maestri in casa. Cap. XXX.

Considerando che nelle scuole publiche, dove concorrono molti fanciulli etiandio che il maestro sia huomo da bene, è necessario che vi siano di molti inconvenienti, percioche non tutti saranno bene educati, et come si dice per proverbio una pecora infetta corrompe tutta la greggia, et quando pur non vi fossero putti vitiosi, ve ne saranno almeno de scostumati, stizzosi, facili a vendicarsi, et che havranno altri simili difetti, i quali facilmente s’appiccano, oltra che in numero grande il maestro non può facilmente vedere tutti i disordini, ne meno può applicare con la diligenza che conviene l’opera, et l’arte sua in particulare, secondo che la varietà de gli ingegni, et delle nature richiede; per tanto lodarei che il nostro padre di famiglia, massime bene stante, tenesse un maestro in casa, ornato di quelle buone conditioni che detto habbiamo, et per haverlo tale non risparmiasse lo spendere alquanto più, non facendo come si legge d’un padre avaro, che chiedendogli il maestro mille dramme di salario, che vagliono come cento scudi de’ nostri, disse che con prezzo cosi grande haverebbe comperato un servo, che gli sarebbe stato utile per quello, et per molti altri servitii; à cui il valent’huomo sorridendo acutamente rispose, Anzi farai bene, percioche con un servo ne havrai due, volendo dire che il figliuolo anchor egli diventaria di costumi servili. Et però è molto da avvertire non solo a i maestri, ma a i servitori et à tutti che hanno governo de fanciulli, percioche sono ministri della educatione, et quando son buoni conviene farne conto, et tenergli ben satisfatti. Ma tornando a i maestri che si tengono in casa, si fuggono tutti gli incommodi detti di sopra, et