Pagina:Antoniani - Educazione christiana dei figliuoli.djvu/266


LIBRO

pronuntiar alcuna di quelle orationi, in atto divoto avanti il santissimo Crucifisso, come verbi gratia levandosi la mattina dica uno ò due punti in persona propria, con semplici et brevi parole, dicendo, Christo mio io mi dedico tutto alla Maestà vostra questo giorno. Proponga anchora di non voler quel giorno commettere, aiutato da Dio, alcun diffettuzzo, nel qual soglia cadere et ne sia stato ripreso, et cose tali. In somma à poco à poco si avvezzarà talmente che quando sarà grande non sentirà fatica, ma con suavità farà l’esamine della conscienza et l’altre cose. Et questo ha da essere lo studio del padre, non di voler che il fanciullo faccia ogni cosa ad un tratto, nè meno ad una determinata tassa, come chi lavora ad opera, ma deve dolcemente cercare di farlo innamorar del bene, si che se ne diletti il fanciullo, et operi con gusto, et con lento, et occulto accrescimento venga à tale, che acquisti il buon habito, per il quale poi si opera perfettamente con facilità et con dilettatione.

Si risponde ad alcuni che forse riprenderanno questa maniera di educatione. Cap. CXXXVI.

Io temo che alcuni huomini intendenti, et giuditiosi, se pure alle mani loro capitarà mai questo trattato, et havranno otio di leggerlo, oltra quello che meritamente potranno desiderarvi, di maggior prudenza, et dottrina, una cosa per ventura fra le altre riprenderanno, certo grave assai, et degna di consideratione, percioche diranno che questa maniera di educatione riuscirà non solo poco utile, ma dannosa alla republica, et che in cambio di allevare nobili Gentil’huomini, et Cavalieri, et Cittadini, quali il bisogno della patria richiede, si verrà à far tanti monaci, et religiosi, più idonei per starsi nel choro, et nelle celle, che per i palagi, et per le piazze, nelle administrationi, et commertii civili, et affermaranno questa esser cosa evidente, poi che con questi esercitii d’oratione, con gli esamini di conscienza, et co’l frequentare i sacramenti, tutti si daranno allo spirito, et vorranno farsi religiosi. Alla quale obbiettione volendo pur rispondere alcuna cosa brevemente, io prego il benigno lettore, che voglia ridursi à memoria, che il titolo di questa opera è della educatione christiana; onde se per altre vie io pensavo condurre il nostro fanciullo, che per quelle della osservanza della legge di Christo, per certo io potevo risparmiar questa fatica, quale ella si sia, et lasciar di scrivere. Ma passando più avanti vorrei sapere da chi sente altrimenti, se egli è vero, come non si può negare, che i Filosofi nelle Etiche, et Politiche loro, hanno proposto per fine dell’huomo la felicità di questa vita,