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SECONDO. 52

di Christo, et uniti con inseparabile unione d’amore a lui, et per consequenza gratissimi all’eterno padre, si come il Salvatore medesimo diceva in terra a i suoi discepoli: sappiate che il padre vi ama, perche voi havete amato me. Et se a i prieghi de i Santi suoi, mentre anchora erano in questo esilio, vestiti di carne fragile, et mortale, ha fatto Iddio cose maravigliose, come ne sono piene le divine scritture, et nelle altre historie, quanto maggiormente gli esaudirà hora in Cielo, dove è la gratia consumata, et la beatitudine perfetta, et dove si adempie compitamente quel detto del Salmista, gli amici tuoi ò Dio, sono honorati sopramodo. Per il che la Santa Chiesa catholica madre nostra, a cui lo Spirito santo insegna, et rivela ogni verità, sempre ha insegnato i suoi fideli a riverire gli Angeli, et i Santi del Cielo, et a ricorrere supplichevolmente alle orationi, et aiuti loro, glorificando in essi Iddio, il quale come dice il Profeta, è mirabile ne i suoi Santi, et molte volte ha disposto di concederci delle gratie, non altrimenti, che per mezzo della intercessione de i Santi. Preghiamo adunque la Santissima Trinità, et l’unigenito figliuolo di Dio, come autore di tutte le gratie, ma preghiamo anchora i Santi come amici di Dio, et intercessori delle gratie. Però instrutti della Santissima Madre nostra, diciamo a Dio, Trinità Santa uno Iddio habbi misericordia di noi, figliuolo di Dio, Redentor del mondo, habbi misericordia di noi. Ma gli Angeli, et i Santi li preghiamo in altra forma, cioè San Michele ora per noi, San Pietro ora per noi, Santi, et Sante di Dio intercedete per noi, riconoscendo la differenza del Signore, et de i servi, del Creatore, et delle creature, del Rè della gloria, et de i suoi cari, et intimi familiari. Troppo forse mi sono allungato in questo discorso, ma escusimi buon zelo, mentre considero quanto veneno ha cercato di spargere l’antico serpente, massime a’ tempi nostri, cosi in questa, come in molte altre catholiche verità.

Della particular divotione verso la santissima madre di dio. Cap. XXXV.

Adunque il buon padre, avvezzi a buon’hora il fanciullo, a portar molta riverenza a i Santi gloriosi, et spetialmente alla beatissima Regina del Cielo, esaltata sopra tutti i Santi, et sopra tutti i Chori de gli Angeli, Madre di Dio, Madre di misericordia, Madre di tutti i figliuoli di gratia, Avvocata pietosissima de i peccati, onde come prima il fanciullino comincia a svolgere la lingua, et a balbutire alcuna paroletta, cominci anchora per industria della devota Madre a proferire benche imperfettamente i dolcissimi nomi di Giesù, et di Maria imitando la riverenza che la madre fa nel proferirli.