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Non c’è il nero, che a Lei sta tanto bene: pare che in paradiso, almeno nel cinquecento, non usasse.

Le monache funzionavano un anno per turno da sagrestana: ed era costume che ciascuna in quell'uffizio spendesse qualche cosa del proprio a onore e decoro della chiesa. E però ciascuna avea cura di registrare ciò che la chiesa le doveva «non per vanagloria, ma per riscaldare a divotione altri a far simili buone opere, et levar l’ambitione di chi si volessi appropriare per il tempo d’avvenire quello che non havessi fatto.»

Vuole una prova della scrupolosa giustizia con cui venivano redatte tali gesta di sagrestia?

«1707. D. Angiola Felice Del Nero.... rassettò il velo delle spalle che serve per la festività del Corpus Domini per essere tutto rotto, e vi rifece il drappo bianco et il soppanno dorato con la trina d’oro intorno; e si servì dell’istesso ricamo,