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VII.

No, mia signora: qui a Majano non si fa vita contemplativa: la facevano un tempo le monache, intorno alle quali spero di poterle scrivere in seguito qualche cosa di curioso. Ora le monache non ci sono più, e noi ci si adopra in tutto il giorno ad esercitare il corpo in modo da desinare con appetito e dormire con quiete. E questo a Lei, che è donna savia, parrà di certo una nobilissima e importantissima occupazione.

Se qualcuno vuol levarsi il capriccio di rileggere il Decamerone nel proprio luogo dove il Boccaccio ne pose la scena, o di meditare Platone dove il Ficino lo tradusse, non ha che far pochi passi da questa villa privilegiata.