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come quei pittori del buon secolo, i quali nei loro quadri mettevano uno sfondo di paesaggio in cui si rileva l’impressione del vero a traverso la traduzione ideale.

Così i suoi personaggi parlano di solito in una forma convenzionale: ma i concetti sono presi dalla viva osservazione della società contemporanea: nei suoi periodi ciceroniani la verità è velata, ma si vede, si sente: la sua è commedia togata, ma la toga è trasparente come il velo coo d’una danzatrice.

Mi pare anche da tener conto che a quei tempi, come in generale per tutti i paesi dell’Appennino, le pendici erano molto più ricche di bosco che non al presente: quindi più abbondanti e perenni le acque, e ben nutriti quei pelaghetti e vivai, dei quali ora resta solo il nome a ville e poderi.

Se Ella fosse qui, nei quotidiani passeggi per i colli fra i torrentelli della Mensola e dell’Africo, vedrebbe montagnette,