Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo quarto, 1840.djvu/27


27

quoziente corrispondente, e d’altrettante cifre, pel divisore stesso (pag. 22), così si concepisce, che cotesto quoziente, trascurato il resto, s’accosterà più d’ogni altro numero decimale d’altrettante cifre ad esprimere il valore della frazione, che abbia per numeratore il primo, e per denominatore il secondo numero intiero.

Quindi è, che per ottenere un numero decimali di quante mai si voglian cifre, il quale più d’ogni altro di altrettante s’approssimi ad esprimere il valore di una proposta frazione ordinaria, si propone la seguente regola.

«Se la frazione è impropria, dopo aver fatta nel modo solito (Tema secondo, pag. 26 e seg.) la divisione del numeratore pel denominatore, si scriva una virgola a destra del quoziente ottenuto sopra il frego, ed uno zero a destra dell’ultimo resto ch’è sotto. Se è propria si scriva sopra il frego uno zero per quoziente con una virgola a destra, ed un’altro zero a destra del numeratore, ch’è scritto sotto, considerato come un resto di divisione fatta.

Indi sù questo, o sù quel resultato, come sù parzial dividendo, eseguendo la divisione, si scriva la cifra, che si trova per quoziente, al suo posto dopo la virgola sopra il frego, e poi uno zero a destra del nuovo resto, ch’è