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DELLE CRONICHE

DI TRENTO

DI GIANO PIRRO PINCIO

LIBRO TERZO.

Dedicate all'Illustrissimo Signor Aliprando Clesio.


DA questi principij crebbe la Città di Trento, qual poi conforme più richiedevano gli accidenti, e le conditioni de’ tempi, hebbe diversa sorte di governo. Qual sij stato il modo di regersi, nel principio della sua fondatione non si sà molto bene, manco tocca à noi l’andar ciò indagando; riuscirebbe troppo faticoso, e molesto se inquerir volessimo cosa tanto antica, & immemorabile, e poco ò nulla gioverebbe alli lettori, essendo al tutto fuori del nostro scopo. Habbiamo solo in pensiero di dar in luce l’Historie Trentine da che li Sacerdoti, & Vescovi presero l’amministratione della Chiesa di quella Città.

Quando dunque quelle gran Trombe del Spirito Santo, vogliam dire gli Apostoli di Christo nostro Redentore (cosi usa chiamargli la fede Christiana) andavano come banditori, per tutto il Mondo predicando la legge Evangelica, & la Venuta del vero Messia. Quando per ogni parte ribombando il suono della Divina vocazione, chiamavano gli populi del novo Testamento, fatti heredi del Cielo, à ricevere leggi del ben vivere. Quando insegnando virilmente difendevano l’Evangelica dottrina: [Hermagora fondatore della Chiesa di Trento.] Hermagora Cittadino, & Vescovo d’Aquileia, pienamente instrutto, & educato sotto la religiosa disciplina dell’Evangelista S. Marco, fondò la Chiesa antichissima di Trento, al cui governo destinò