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CARLI. O sorte beata del nostro Autore, se gli fosse stato concesso essercitar la felicîtà del proprio stilo nel racconto delle gloriose imprese di CHRISTOFORO gran Cardinale, gran Prencipe, e gran Politico; che tale à ponto lo dichiarò quel gran Monarca, mentre in tempi, e congionture difficillissime lo constituì Governatore dello Stato di Milano; e tale à ponto egli si mostrò, mentre seppe portarsi in modo, che ne meritasse da quello e lode, e premio, et da sudditi applauso, e benevolenza. Che meraviglia dunque, ch’egli fosse reputato atto, e degno di due Principati di Bressanone, e di Trento? agevolando insieme la strada al Nepote LODOVICO così al Principato, come al CARDINALATO? il quale accoppiando i proprij, à meriti del gran Zio, fece stupir ROMA. essercitando in modo esquisito tutte quelle virtù, che fanno ammirabile vn Prencipe; del fomento delle quali prudentemente servendosi CARLO il Nepote arrivò, quasi à centro connaturale, alla grandezza di Prencipe di Trento, e Cardinale di Santa Chiesa, nelle quali constituito fù dalla Santa Sede conosciuto atto, e degno di commetter alla sua fede, e Prudenza, nella Dieta dell’anno 1613. il peso de proprij interessi, facendolo Atlante di due Mondi, onde il titolo di Protettor di Spagna nella Corte Romana dovesse poi non meno ricever, che arrecarli honore.

Suolo così ferace di Togati e Purpurati Heroi, non poteva esser sterile, d’huomini guerrieri pullulando l’Alloro à canto all’Oliuo con scambievoli fomenti, e benefficij; verdeggia l’uno all’ombra dell’altro, mentre l’altro s’avanza al fomento dell’uno; così, i Martiali Heroi di questa sempre inclita, e sempre gloriosa stirpe riceuerno in ogni tempo, e diedero fomento alle Sacre Porpore, et alli Scettri, di chi per sangue, et affettione erano congiontissimi: Quindi la grandezza d’un GAUDENZO, il quale per generosità, splendidezza, e magnificenza anco trà Prencipi era trattato da Prencipe; e tale apparve sempre nel commando delle Germaniche legioni, à cui con dispotico imperio commesse, nelle maggiori, e più ardue imprese dell’Ispanica Monarchia.

Tanta e così rara virtù, già divisa, hora unita in Vostra Eccellenza Reuerendissima chi può dubitare, quant’ella si renda più forte, e più robusta? chi si maraviglierà osservando in Vostra Eccellenza tratti di grandezza, magnanimità, e magnificenza, degni di gran Prencipe, mentr’Ella con reggio splendore alberga i primi Prencipi d’Europa, oscurando il fasto dell’Apoline, di quel